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Il simbolo indiscusso della pasticceria siciliana!

Il Cannolo, insieme alla cassata siciliana, è il dolce più rappresentativo dell’Isola e il più noto al mondo ma, a differenza della cassata, è una ricetta molto semplice sia per le materie prime utilizzate sia per la preparazione.

I Cannoli Siciliani, infatti, sono delle cialde fritte ripiene di crema di ricotta, guarnite con differenti ingredienti che variano in base alla zona di produzione, nonché alla fantasia dei pasticceri!

Forma e ripieno dei Cannoli Siciliani

L’autentico Cannolo Siciliano è caratterizzato da 3 elementi base, riconoscibili e insostituibili:

  1. il croccante involucro di pasta fritta dalla forma tubolare, simile a quella delle cannelle delle antiche fontane (chiamate proprio cannoli in dialetto siciliano)

  2. il ripieno rigorosamente di crema di ricotta di pecora, farcito con gocce di cioccolato o cubetti di zucca canditi (il cui utilizzo, purtroppo, si è un po’ perso nel tempo)

  3. una spolverata di zucchero a velo (guarnizione classica).
    Anche se le decorazioni più ricche prevedono di inserire nelle estremità della cialda due ciliegine o le scorze d’arancia candite oppure una goduriosa granella di pistacchi.

Tale prelibatezza non può mancare in nessuna pasticceria dell’Isola ma è anche un grande classico tra le ricette delle nonne siciliane.

A ogni modo, che sia fatta in casa o a livello professionale, è sempre un piacere addentare questa particolare friabile bontà ripiena di freschissima crema di ricotta!
Ma sapevi che il Cannolo Siciliano ha origini antichissime?
Facciamo insieme un salto indietro nel tempo!

La storia dei Cannoli Siciliani

Secondo le antiche leggende locali si racconta che i Cannoli Siciliani siano stati inventati, durante la dominazione araba in Sicilia, dalle donne dell’harem del Castello di Pietrarossa di Caltanissetta.
Il Cannolo, probabilmente, è nato dalla sintesi tra un dolce arabo fatto di ricotta, mandorle e miele e un rotolo di epoca romana a base di farina e di un preparato di natura lattea.

Successivamente, con l’avvento dei Normanni in Sicilia, la ricetta è entrata anche nei monasteri grazie a una musulmana convertita che l’avrebbe tramandata alle consorelle.
Queste ultime – e qui lasciamo la leggenda per la storia – inserirono i Cannoli nella lista delle tante delizie fritte del periodo carnevalesco.
Invece, aristocratici e benestanti presero presto l’abitudine di offrirli agli ospiti anche nei banchetti delle grandi occasioni.

Ai giorni nostri i Cannoli Siciliani, come nel caso della sfarzosa cassata, vengono ampiamente consumati in ogni momento di festa e convivialità e occupano costantemente un ruolo centrale in ogni banco e vetrina di pasticceria.
Eppure, è proprio durante il Carnevale che tali squisitezze sono tra le più consumate e ti sveliamo anche il perché!

Il Cannolo Siciliano e il Carnevale

Nel dialetto siculo il cannolo indica la cannula del rubinetto da dove fuoriesce l’acqua.
Di fatto, è proprio una canna che viene adoperata per confezionare l’involucro fritto (in sicilianoscorcia”) che contiene il ripieno.
E come dal rubinetto scorre l’acqua, dentro ai Cannoli scorre la crema!

Nasce appunto da qui il tradizionale scherzo di Carnevale!
I ragazzi confezionavano un Cannolo dove alle estremità c’era la ricotta, mentre all’interno era inserito un batuffolo di cotone idrofilo.

Effettivamente perfino il Cannolo sembra nato per scherzo, in particolare per l’alone di mistero che aleggia riguardo alle sue fantasiose origini!
Oltre a ciò, la croccante prelibatezza è caratteristica del periodo carnevalesco per la tipologia di cottura.
Questo dolce tradizionale, infatti, è rigorosamente fritto come la maggior parte delle leccornie consumate a Carnevale!

Per fortuna, la bontà unica del Cannolo Siciliano gli ha permesso di ottenere un successo smisurato che l’ha reso il dolce siciliano più diffuso e apprezzato a livello planetario!
Come tutte le golosità sicule, anche questa semplice ma strepitosa squisitezza viene gustata tutto l’anno e in qualsiasi momento.
Naturalmente in ogni angolo della Sicilia troverai una versione unica e irresistibile, scopriamole tutte!

Il Cannolo Siciliano e le sue varianti

Questa raffinata delizia si presenta in differenti versioni, sia per quanto riguarda la preparazione delle scorze e le loro dimensioni sia in merito a farcitura e decorazione:

  • molte persone sostituiscono lo strutto con olio per la frittura e con burro per l’impasto

  • c’è chi preferisce aggiungere aceto e/o uova al composto

  • il cacao può essere sostituito da caffè o cannella (tutti questi aromi servono perlopiù da colorante)

  • alcuni preparano il ripieno con la ricotta di mucca (più delicata e dolce) o con ricotta di mucca mista a crema di latte

  • altri ancora preferiscono la crema pasticcera, di cioccolato o soltanto quella di latte

In ogni caso, secondo noi, l’ingrediente che non può mutare è la crema di ricotta che deve essere, rigorosamente, di pecora e freschissima!

Riguardo alla decorazione dei Cannoli Siciliani, nella Sicilia Orientale dominano la scena la granella di nocciole o pistacchi di Bronte.
Mentre a Palermo si predilige guarnire le estremità con due belle cirase (ciliegie) candite e sul dorso una fettina di buccia d’arancia candita.

Oltre alla caratteristica guarnizione, il tipico Cannolo palermitano segue delle regole ben precise:

1. nella pasta si usa l’aceto al posto delle uova e il vino rosso in sostituzione del Marsala

2. alla crema di ricotta si aggiunge zucchero, vaniglia, gocce di cioccolato e dadini di zuccata

3. si frigge nello strutto

4. quando si avvolgono i cerchi ai tubi di latta, si saldano i lembi aiutandosi con un goccio d’acqua.

Questa prelibata leccornia è così cara ai siciliani che, a Piana degli Albanesi in provincia di Palermo, l’onorano con la “Sagra del Cannolo”.
Qui, oltre alla sfilata di carri carnevaleschi (che si svolge ogni anno dal 13 Gennaio al 10 Febbraio), si possono gustare Cannoli di tutte le grandezze!
Dai cannolicchi a quelli di dimensioni spropositate che rendono ancor più lieta l’allegra atmosfera di festa e, soprattutto, deliziano lo spirito e il palato.

A questo ricco elenco di varianti aggiungiamo anche i cialdoni siciliani, in cui la scorza viene rivestita di granella di mandorle, e il cannolo con gelato di ricotta, la sorprendente e golosissima emulazione di quello classico.
La sua particolarità sta nel fatto che così è possibile gustare il Cannolo Siciliano in una deliziosa e fresca versione estiva.
Ne vale veramente la pena!

Dopo questo interessante viaggio nella storia e tradizione gastronomica, è arrivato il momento di passare ai fatti!
Rimboccati le maniche e prova a preparare, con le tue mani, il tipico Cannolo Siciliano!

La ricetta del Cannolo Siciliano

In tutta la Sicilia si confezionano costantemente fragranti e croccanti Cannoli che, grazie alla maestria dei pasticceri, sono diversi da luogo a luogo nella preparazione e decorazione.

Per questo motivo potrai trovare sul web una miriade di ricette tradizionali siciliane.
Ma non preoccuparti!
Ti suggeriamo questa semplice preparazione da poter fare anche a casa.

Ingredienti

Per la scorza dei cannoli

  • 200 g di farina 00
  • 20 g di zucchero
  • 20 g di strutto
  • 50 ml di vino Marsala o vino rosso secco
  • 30 ml di aceto
  • 10 g di cacao (facoltativo)
  • Un pizzico di sale
  • Strutto per friggere

Per la crema di ricotta

  • 800 g di ricotta di pecora
  • 350 g di zucchero
  • 200 g di gocce di cioccolato

Per guarnire

  • 100 g di scorza d’arancia candita
  • 50 g di zucchero a velo

Preparazione

  1. Mettere la ricotta di pecora a sgocciolare in un colino e riporla in frigorifero finché non avrà perso il siero.
    Setacciarla, mescolarla per bene in una terrina insieme a zucchero e gocce di cioccolato.

  2. Impastare sulla spianatoia farina setacciata, zucchero, cacao, sale, aceto e lo strutto tagliato a pezzetti (aggiungendo via via un po’ di Marsala a filo) fino a ricavare un impasto elastico, liscio e sodo.
    Formare una palla con la pasta, avvolgerla nella pellicola e lasciarla riposare in frigo per almeno 60 minuti.

  3. Stendere molto l’impasto tanto da ottenere una sfoglia particolarmente sottile (meno di 2 millimetri).
    Ritagliare dei dischetti del diametro di 9-10 cm oppure delle forme romboidali dai vertici arrotondati (puoi creare lo stampo con del cartoncino).
    Avvolgere i ritagli di impasto attorno ai cilindretti di metallo, bagnando i lembi della pasta con dell’acqua prima di saldarli l’uno sull’altro.

  4. Friggere le cialde nello strutto liquefatto a 170 °C finché non saranno diventate dorate e solide.
    Riporre le scorze dei cannoli siciliani su carta assorbente e lasciarle raffreddare prima di sfilare i cilindri.

  5. Introdurre il ripieno nell’involucro croccante solo poco prima di consumarli, a meno che non si gradiscano dei cannoli siciliani dalla cialda un po’ più ammorbidita dalla crema di ricotta!
    Cospargere, infine, con zucchero a velo e guarnire le estremità con le scorzette d’arancia candita.

Noi abbiamo già l’acquolina in bocca e tu?
Corri a preparare i tradizionali Cannoli Siciliani o, se hai voglia di gustarli velocemente, fai un salto nella nostra pasticceria!
Ti aspettiamo!